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Social media marketing



La tua azienda non ha ancora una pagina Linkedin?

 

Lo vediamo spesso. Molte aziende non hanno una pagina Linkedin, alcune utilizzano profili di account personali anziché creare una pagina aziendale, inseriscono un logo al posto della foto profilo e una ragione sociale al posto del nome/cognome.

La realtà delle pagine aziendali Linkedin si rivela in Italia ancora poco nota e proprio perché molte aziende non sanno esattamente come funziona una pagina Linkedin trascurano di crearne una.

Sino a poco tempo fa la tendenza era quella di inserire Linkedin nella propria strategia digitale come l’ultimo elemento, come se fosse un di più, come se non fosse indispensabile.

Oggi fortunatamente le cose stanno cambiando. Sempre più aziende aprono la loro pagina Linkedin, a prova di ciò un dato vale per tutti: le pagine Linkedin oggi sono circa 25 milioni, meno di un anno fa erano 18 milioni.

Per le aziende che operano nel B2B poi avere una pagina Linkedin è fondamentale e a dire il vero dovrebbe essere tra i primi elementi da inserire nella propria strategia digitale! E questo semplicemente perché i buyer, i responsabili acquisti delle aziende operanti nel B2B, sono su Linkedin e qui cercano altre aziende da cui rifornirsi.

Nel B2B, 3 Buyers su 4 usano i Social Media, il 45% utilizza Linkedin, il 20% Twitter (fonte Linkedin). Serve ancora spiegare perché essere presenti su Linkedin?

 


Mi serve Linkedin se ho Facebook?


Decidere se essere presente su Linkedin dipende dai tuoi clienti e non da te.

Ogni strategia digitale che si rispetti parte dall’analisi degli obiettivi e della propria buyer persona, ossia del proprio cliente tipo.

Dovrai sempre presidiare i canali social in cui è presente il tuo cliente e non quelli che tu prediligi.

Linkedin e Facebook sono due canali diversi, con un pubblico in parte differente. In alcuni casi è consigliabile essere presenti su entrambe i canali, in altri sarà opportuno scegliere quale dei due è di maggiore interesse e utilità.

Un errore del passato recente era quello di pubblicare i medesimi contenuti su ogni canale social, presidiando tutti nello stesso modo.

É evidente che essendo il tuo pubblico su Linkedin diverso da quello di altri canali, occorrerà creare un piano editoriale differente, con un tono di voce e contenuti propri.

Su Linkedin ti rivolgerai maggiormente ai decisori finali del processo di acquisto B2B, ossia a chi può acquistare il tuo prodotto come materia prima, a chi è interessato a rivenderlo o ad utilizzarlo nei suoi manufatti; su Facebook ti rivolgerai direttamente al cliente finale ossia al privato o a chi ne farà un utilizzo proprio e diretto.

Un esempio pratico: se la tua azienda produce piastrelle per pavimenti,

  • su Linkedin ti rivolgerai ad imprese costruttrici di edifici, ad architetti e designer che le consiglino nei loro progetti oppure a distributori di materiali edili, cui venderai il tuo prodotto
  • su Facebook ti rivolgerai al privato che recandosi da un rivenditore potrà acquistare direttamente le tue piastrelle.

 


Quali temi trattare nella pagina Linkedin?


Seguendo il nostro esempio, su Linkedin parlerai di materiali, di filiera produttiva, di sostenibilità ambientale nel processo industriale, di certificazioni di prodotto, di tendenze relative ai materiali e alla progettazione, su Facebook punterai al lato estetico, al design, alle ambientazioni e tra i temi trattati su Linkedin sceglierai solo quelli che potrebbero interessare il consumatore finale quali ad esempio la tutela ambientale nel processo produttivo come leva ulteriore all’acquisto.


La pagina non serve a diffondere esclusivamente contenuti legati al tuo prodotto ma deve essere studiata e pensata per attrarre attraverso contenuti di interesse relativamente al tuo settore merceologico e per i tuoi clienti.

Parlare solo di prodotto in generale e del proprio prodotto in particolare è uno degli errori più diffusi su Linkedin e anche il primo motivo di insuccesso delle pagine!




Pensi di aver bisogno di qualche dritta in più per creare e gestire la tua pagina LinkedIn?  CONTATTACI

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Social media marketing

Non c’è che dire, l’evento più social di questi giorni è stato senz’altro il matrimonio vip tra Filippa Lagerback e Daniele Bossari, celebrato nella location varesina di Ville Ponti il 1° giugno scorso….. e Magoot c’era!



Si, perché la strategia di comunicazione sui profili Facebook e Instagram di Ville Ponti è stata gestita – su affidamento di Promovarese – dalla nostra agenzia: una “comunicazione costruttiva” in stile Magoot che, a suon di post e attività di social media advertising, ha preparato il terreno, facendo crescere in pochi mesi i fan e follower delle pagine che, durante e dopo il matrimonio, sono cresciuti in maniere esponenziale.


I numeri parlano chiaro: i followers della pagina Instagram di Ville Ponti sono cresciuti vertiginosamente in soli 2 giorni, ciò a conferma che il canale social preferito per questo tipo di eventi, anche dagli stessi sposi che sono molto attivi su Instagram, è proprio il social delle immagini e delle storie.  


Nella settimana del matrimonio le visite al profilo Instagram si sono impennate e la pagina Facebook ha registrato un picco di visite e di interazione con i post davvero significativi. Ma i follower e i fan non sono stati visitatori passivi, hanno lasciato i propri commenti e apprezzamenti, partecipando attivamente quasi come fossero parte dell’evento stesso.
Grazie all’hashtag #danieleandfilippa, lanciato dai 2 sposi attraverso i loro profili Instagram, e #villeponti, tutto ciò che è stato postato prima, durante e dopo l’evento non è sfuggito al popolo social.


Ma andiamo con ordine: come si costruisce una strategia social per un evento di questo tipo?


Prima di tutto selezionare i canali social più efficaci, nel nostro caso Instagram e Facebook, quindi pensare ad hashtag pertinenti e memorabili che riconducano all’evento e prevederli in tutti i post dedicati. Nelle settimane precedenti creare l’aspettativa, generando un racconto (storytelling) attraverso post teaser. Nel nostro caso, pur sfruttando la notorietà della coppia, abbiamo messo il focus ed enfatizzato la bellezza e l’accoglienza delle ville, cuore dell’evento, con l’obiettivo di aumentare l’engagement dei profili Facebook e Instagram dedicati.

Durante l’evento seguire in diretta i momenti più importanti attraverso live, stories e post che raccontino, soprattutto attraverso le immagini (e qui Instagram l’ha fatta da padrona!), che trasmettano il più possibile le sensazioni del momento, facendo sentire gli utenti spettatori privilegiati, spingendoli ad interagire.  

A evento finito l’eco continua e occorre sfruttarne la lunga coda raccogliendo i feedback di chi ha partecipato e continuando ad interagire con loro.

Il matrimonio tra Filippa e Daniele a Ville Ponti è stata per Magoot la case history perfetta per dimostrare che una strategia di comunicazione social ben costruita e pianificata, restituisce una straordinaria visibilità e ottimi risultati, non solo a livello di comunicazione, ma anche con importanti ricadute sul business del cliente.

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